
Il Cammino di Cassiodoro è un Archeocammino di natura storica, devozionale e naturalistica che si sviluppa tra la fascia costiera ionica e le colline dell’entroterra dei Comuni di Borgia, Squillace e Stalettì coprendo una distanza totale di circa 52 km suddivisi in 3 tappe principali.
Tappa 1
Partendo dai mausolei romani del II secolo d. C. presenti nel territorio della Roccelletta del Vescovo, il Cammino di Cassiodoro vi farà tornare indietro nel tempo per rivivere gli antichi fasti della colonia di Minervia Scolacium, l’antica Σκυλλήτιον greca, percorrendo le strade del Parco Archeologico di Scolacium , dove potrete ammirare il foro, il teatro costruito secondo la prassi greca, sul fianco di una collina e l’unico anfiteatro noto in Calabria. Qui, alla fine del V secolo d. C., nacque Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore, una delle più illustri e autorevoli figure della Tarda Antichità.
Percorrendo un uliveto secolare, facente parte dei possedimenti dei Baroni Mazza, attraversando campi coltivati e illuminati dal sole, potrete raggiungere il Torrente San Pietro e attraversarlo nei pressi di un frantoio ad acqua di età moderna. Poco lontano, avrete modo di visitare il sito dell’Antica Villa Ceraso, dove, nell’ambito del Vivarium Project, è stato aperto uno scavo archeologico di una villa romana con fasi comprese tra il II e il VI secolo d. C.
Proseguendo nella campagna, in direzione del Borgo medievale di Squillace, si avrà modo di visitare un antico insediamento fluviale e le cascatelle del torrente Ghetterello, prima di godere dell’oasi di pace del Santuario della Madonna del Ponte, dove ristorarsi prima dell’ascesa al colle di Squillace.
Squillace, importante borgo medievale e antica sede vescovile: qui è possibile visitare la Concattedrale diocesana, con le memorie italo-greche di Sant’Agazio, patrono cittadino, il Museo Diocesano con importanti reperti dei luoghi cassiodorei, il monastero tardo-medievale di Santa Chiara, una cappellina medievale, la Rocca medievale. Il borgo è anche famoso per la produzione di ceramica graffita di antichissima tradizione.
Tappa 2
Da Squillace si percorre la via dei Mulini verso Stalettì, antico casale alle dipendenze di Squillace, sebbene le origini affondino in tempi più antichi. Qui è possibile visitare, oltre al borgo, il Santuario e convento di San Gregorio Taumaturgo, di devozione italo-greca, l’antiquarium comunale e le chiese del paese. Quindi, attraversando le porte medievali del paese, si arriverà al Casino di caccia di Guglielmo Pepe e alla vicina Fonte Arethusa, menzionata da Cassiodoro, dalla quale sgorgano ancora limpide acque. Da qui, risalendo un antico tratturo, si giungerà al promontorio di Stalettì, dove è sito un meraviglioso kástron bizantino, una fortezza del VI secolo, da cui si gode la più straordinaria delle viste sul Golfo di Squillace. Presso il sito venne costruita la magione del garibaldino Achille Fazzari. Attraverso strade non più attive alla circolazione delle autovetture, si arriva al residence Santa Maria del del Mare, dove l’escursionista può vedere la chiesetta di Santa Maria del Mare, con ogni probabilità la Santa Maria de Vetere Scillacio menzionata nelle lettere di Gregorio Magno e, proseguendo il percorso, si giunge presso la baia di Caminia, dove è possibile vedere la Chiesetta di Panaja, antica chiesetta bizantina pertinente a un approdo marino. Lungo la spiaggia di Caminia si incontra la Grotta di San Gregorio, dove, secondo la tradizione, sarebbe approdata la cassa con le spoglie del santo.
Tappa 3
Ripercorrendo la strada sino a Copanello, si giunge alla chiesetta di San Martino, luogo di sepoltura di Cassiodoro, e, scendendo ai piedi del promontorio, è possibile vedere le cosiddette vasche di Cassiodoro, forse i vivai per i pesci da lui costruiti. Il percorso porta quindi a ridiscendere verso la Coscia di Stalettì, sino a giungere nuovamente a Squillace Lido, dove è possibile attraversare il Sito di Interesse Comunitario denominato Oasi di Scolacium, una pineta intatta a poca distanza dal mare, alla fine della quale si ritorna al Parco Archeologico di Scolacium.
Il Cammino di Cassiodoro: tappe principali
| Tappa | Itinerario (partenza → arrivo) | Distanza | Luoghi di interesse principali |
| 1 | Mausolei e Parco di Scolacium (Borgia) → Squillace | ~18,2 km | Mausolei romani, Parco archeologico di Mausolei romani, Parco archeologico di Scolacium; località Ceraso (Vivarium Project); fiume Ghetterello, Madonna del Ponte, mulini antichi, centro storico di Squillace (Museo Diocesano, Castello Normanno). |
| 2 | Squillace → Caminia (Stalettì) | ~16,6 km | Valle dell’Alessi; Stalettì; Santuario e Convento di San Gregorio Taumaturgo; Antica Via Grande con Fontana Arethusa e Casino Pepe; percorso panoramico; Grotta di San Gregorio; Chiesa di Santa Maria del Mare, kastron bizantino, tenuta villa Ciluzzi, percorso panoramico, chiesetta di Panaja, arrivo a Caminia. |
| 3 | Caminia → Parco archeologico di Scolacium | ~15,4 km | Chiesa di San Martino, Vasche di Cassiodoro, Sito di Interesse Comunitario “Oasi di Scolacium, arrivo Parco archeologico di Scolacium. |
Musei da Visitare
Tappa 1: Museo del Parco Archeologico; Museo Diocesano, sede di Squillace; Museo del Castello; Antiquarium comunale, Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria.
Tappa 2: Antiquarium di Stalettì.
Tappa 3: Museo del Parco Archeologico.
Strutture Ricettive
Tappa 1: Agriturismo Borgo Piazza; Terre di Ceraso; B&B Dolce Vista; Agriturismo tenuta Castellesi.
Tappa 2: Residence Cassiodoro Case Vacanze; B&B Maison Salettì; comprensorio villa Ciluzzi; Villaggio Serra di Mare; Hotel Conca d’Oro; Villa Caminia
Tappa 3: Appartamenti Affaccio sul Mare;B&B Villa Lucia; Villa Arìa; Ulisse Bed&Breakfast; Azienda Agricola biologica Gullà (con alloggi)
Tappa 4: I Pascoli di Ulisse – Agriturismo